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“Foto del palio in un volume non autorizzato dall’autore”

Copia dell’inserto inserito in “Il Resto del Carlino” Ravenna del 17.05.2025

Resto del Carlino – Ravenna – 17.05.2026 (p15)

Le foto del progetto ’Le figure del Niballo’ esposte a lungo tempo in via Pistocchi potrebbero diventare materiale probatorio in una causa. A darne notizia è la candidata al consiglio comunale della Lega Roberta Conti in un comunicato diffuso ieri pomeriggio.
«Le fotografie di Francesco Bondi – si legge nella nota –, sono state pubblicate senza alcuna autorizzazione né licenza editoriale in un volume edito dal Comune di Faenza, che sarebbe stato stampato in almeno 500 copie». Secondo quanto riportato nella nota «Il Comune, non potendo disporre dei file in alta risoluzione avrebbe utilizzato file non ottimizzati per la stampa cartacea», e il fotografo, citato nel volume «vede il proprio nome associato a un’opera che non rispecchia standard qualitativi per la stampa fotografica». «L’autore, che aveva cercato sin da subito un dialogo con la dirigente del settore Cultura del Comune di Faenza, si è quindi visto costretto a rivolgersi a legali per tutelare i propri diritti d’autore, che, tuttavia, la stessa dirigenza continua a negargli, ritenendo di essere la legittima proprietaria delle foto». L’autore ha quindi deciso di fare valere le proprie ragioni diffidando l’Ente Locale. «Nel 2019 – prosegue la nota –, era stato chiaramente indicato che le fotografie realizzate sarebbero rimaste di proprietà dell’artista» e che «la cessione non è mai stata formalizzata». Per la candidata Conti «Quello che accade al fotografo professionista Bondi è un fatto
grave – si legge ancora nella nota – ma chiedo, il sindaco è a conoscenza di questa situazione o sono i suoi uffici che operano senza il suo consenso nei confronti degli artisti della nostra città?»


Comunicato stampa

Roberta Conti, segretaria e capolista Lega in consiglio comunale


Le fotografie di Francesco Bondi, nate dal progetto dell’artista “Le figure del Palio” e che nel 2020 per alcuni anni, hanno ornato i muri della centralissima via Pistocchi a Faenza, sono state pubblicate senza alcuna autorizzazione né licenza editoriale nel volume edito dal Comune di Faenza intitolato “Il Niballo Palio di Faenza attraverso le figure del corteo storico”,
che sarebbe stato stampato in almeno 500 esemplari.

Tale vicenda investe direttamente i diritti d’autore (sia patrimoniali che morali) del fotografo faentino e, in particolare, la dignità professionale dell’artista. Il Comune, non potendo disporre dei file in alta risoluzione e i
file raw originali, avrebbe infatti utilizzato file di bassa qualità destinati alla pubblicazione sul web e non ottimizzati per la stampa cartacea.

Bondi, il quale viene regolarmente citato nel volume del Comune, vede così il proprio nome associato a un’opera che non rispecchia standard qualitativi per la stampa fotografica.

L’autore, che aveva cercato sin da subito un dialogo con la Dirigente del settore Cultura del Comune di Faenza, si è quindi visto costretto a
rivolgersi a legali per tutelare i propri diritti d’autore, che, tuttavia, la stessa Dirigenza continua a negargli, ritenendo di essere la legittima proprietaria delle foto.

Il progetto iniziale “Le Figure del Palio” era stato presentato da Bondi nel 2019 e nello stesso era stato chiaramente indicato che “Le fotografie realizzate rimarranno di proprietà dell’artista”.

Sebbene nel documento di progetto (che il Comune aveva accettato senza riserve) fosse stata prevista anche l’eventualità di una possibile cessione delle fotografie all’Amministrazione Comunale, tale cessione non è mai stata formalizzata, circostanza che rende Bondi ancora l’unico proprietario delle opere in questione.

Il Comune, anche a seguito di una nuova diffida inviatagli dal sig. Bondi, non sembra essere intenzionato a considerare le richieste del fotografo, il quale starebbe valutando di avviare una causa civile per ottenere il giusto riconoscimento del proprio lavoro e delle proprie opere.
“Quello che accade al fotografo professionista Bondi è un fatto grave” – scrive Roberta Conti, segretaria e capolista Lega in consiglio comunale – “ma chiedo, il Sindaco è a conoscenza di questa situazione o sono i suoi uffici che operano senza il suo consenso nei confronti degli artisti della nostra città?”

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